Autore: Antonio Waldemaro Ottone Morgese•16 luglio 2024
I confini tecnologici fra il naturale e l’artificiale necessitano forse di ponti che sappiano porli in relazione, per scavalcare muri e barriere che potrebbero farci perdere delle opportunità; questo è il punto di vista assunto nel racconto che segue, in cui l’autore – scrittore, editorialista, già dirigente pubblico – propone una soluzione tanto temeraria quanto realistica. I personaggi di Otto, Elyse, Franca e Carla e la collina (hill) cui si accenna a un certo punto, comparivano già in altre sue opere: la silloge di racconti Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo (Giazira Scritture, Noicattaro, 2021) e il romanzo Materne notti di luna (Homo Scrivens, Napoli 2023), entrambi recensiti su «incroci online».
Autore: Antonio Waldemaro Ottone Morgese•18 maggio 2024
14-05-2024: Il romanzo di Waldemaro Morgese "Materne notti di luna" (Homo Scrivens editore, 2023) è stato presentato alle ore 18.00 a Bari, nel bosco di via Cancello Rotto. L'evento è stato introdotto da Silvio Alviti, per conto del Centro Regionale Audiolibro Puglia, che registra, produce e distribuisce audiolibri in favore di cittadini pugliesi con difficoltà visive (ciechi e ipovedenti). La presentazione è stata animata da Paola Martelli, regista e attrice, che ha introdotto l' Autore e ha letto brani sia del romanzo "Materne notti di luna" sia di un precedente romanzo di W.Morgese, "Il discobolo" (FalVision editore in Bari, 2015), che è già stato trasformato in audiolibro. L' Autore ha interloquito nel corso dell'evento. L'iniziativa era inserita nell'ambito nella rassegna "Dialoghi nel Bosco".
Autore: Antonio Waldemaro Ottone Morgese•18 maggio 2024
11-05-2024: Il romanzo di W.Morgese "Materne notti di luna" a Lucera.
Il romanzo di W.Morgese Materne notti di luna (Homo Scrivens editore in Napoli) è stato presentato al Circolo Unione di Lucera da Giuseppe Trincucci, intellettuale e storico lucerino e da Natia Merlino, bibliotecaria e archivista. Brani dell'opera sono stati letti da Mauro Mazza. L'Autore ha risposto a domande del pubblico.i
Il 3 luglio 2023, alle ore 20.30, presso il Palazzo Roberti di Mola di Bari è stato presentato il romanzo di Waldemaro Morgese "MATERNE NOTTI DI LUNA", pubblicato dall'editore napoletano Homo Scrivens. Hanno presentato l'opera la scrittrice Carmen Mari e lo storico Nicola Fanizza.
Il 4 maggio 2023, alle ore 18.00, nell'ambito della manifestazione "Il Maggio dei libri" promossa a Barletta dal Comune insieme alla Biblioteca Comunale e ad altri partners si è svolta la presentazione della raccolta di racconti "Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo" di Waldemaro Morgese.
Sabato 18 dicembre 2021, alle ore 18, presso la sede barese dell'Archeo Club si è svolta una presentazione della raccolta di racconti di Waldemaro Morgese "Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo" (Giazira scritture editore, 2021).
Il 21 ottobre 2021, presso la sala conferenze della Ragioneria territoriale dello stato di Bari/BAT, si è svolta una giornata in onore di Ferdinando Canaletti, già ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche nell'Università degli studi di Bari "Aldo Moro".
Sabato 28 agosto 2021, alle ore 20.00, la raccolta di racconti di Waldemaro Morgese "Sciamani, arabe fenici, banane gialle e mambo" (Giazira scritture editore, 2021) è stata presentata nell'ambito dell'undicesimo Festival letterario "Libri nel borgo antico-conversazioni con gli autori nelle piazze del centro storico".
Martedì 20 aprile 2021, in mattinata, la Biblioteca rurale "Il Poggio" ha ospitato la registrazione di una intervista ad Antonino Russo, nell'ambito del progetto "Biblioteca Casa di Quartiere - La Rosa dei Venti".
RECENSIONI A SEGUIRE DI: VITO MARANGELLI, DANIELE MARIA PEGORARI, ANNALISA BONI, ENZA CAPUTO, GIULIA POLI DISANTO, MARY SELLANI (2), ANDREA LATERZA, PIERO FABRIS (2), GIUSY CARMINUCCI, CARMEN MARI.
di Waldemaro Morgese La chiave della seconda fatica di Vito Marangelli (la prima è stata “Caffè Enigma”, La Rambla, 2021, pagg. 125) ce la offre l’Autore stesso, che a pag. 11 di “Caffè Enigma Leopoli” (medesimo Editore, 2022, pagg. 268, € 16) annota: «Questo è un libro scritto per divertire e rasserenare». Cioè un libro perfetto da leggere sotto l’ombrellone o sotto l’ombra di una quercia (se si è in campagna) o anche mentre si viaggia in treno. La definizione che ne dà l’Autore è felice, cioè coglie nel segno e ci permette di evitare per l’opera più scontate e commerciali etichette (thriller tecnologico, spy story, etc.). Ad essere precisi: la tecnologia c’è di sicuro ed è un pregio del libro, come dirò, il thriller o la spy story di certo no. Anzi, azzarderei a definire questo sequel di “Caffè Enigma” una bella prova di letteratura di viaggio, ma di un viaggiare per lo più in cifra salgariana: infatti qui la ricostruzione dei luoghi e della vita della città di Leopoli, ottenuta con paziente ed efficace investigazione del web, è ammirevole. Ho scritto “per lo più” perché vi sono anche descrizioni non virtuali, specie di Bari (un po’ echi “carofigliani”). All’interno di questo spiccato contesto inclinante al viaggio c’è nel romanzo un contenuto di “autofiction”, declinato in termini di tematica tecnologica, su cui conviene spendere qualche considerazione. Si tratta dell’altro aspetto rimarchevole di “Caffè Enigma Leopoli”: deriva dal fatto che l’Autore è in fondo quello che in gergo si definisce un “doppio”, insieme romanziere e (in questo caso) cardiologo aduso all’uso delle tecnologie sanitarie avanzate; ma su questa questione tornerò più oltre. Non descriverò la trama del libro, per non privare il lettore del piacere dell’avventuroso suo dipanarsi, ma c’è un particolare importante da sottolineare, almeno: la figura dell’assistente virtuale (di nome Gilles-AI) diventa perfino, in modo originale, un simpatico personaggio del libro ed è trattata in modo brillante, quasi esemplificando l’intento “rasserenante” dell’opera e, nel contempo, il suo contenuto tecnologico (che ha a che fare con l’Intelligenza Artificiale e con la Realtà Aumentata). La struttura narrativa scelta dall’Autore si sostanzia di un continuo alternarsi delle “location” e di una marcatura progressiva del tempo, scanditi entrambi dai capitoli. Infatti ognuno dei 42 capitoli ha una intestazione del tipo “Lecce, 30 novembre, ore 8:00”, e così via. Riguardo al tempo, i fatti si svolgono fra il 30 novembre e l’8 giugno mentre le “location” sono Lecce, Bari e Leopoli, con l’inserimento di Grottaglie in un capitolo. Una struttura che, in verità, presenta qualche elemento di monotonia, peraltro riscattato dall’andamento dell’intreccio che si anima decisamente nell’ultimo terzo del romanzo (dal cap. 28 precisamente) e che anzi offre in alcuni capitoli singoli (penso ad esempio al 15) elementi di circonclusa e autentica suspence. Resta da formulare qualche considerazione sulla definizione di “doppio” che ho dato dell’Autore. Come si sa, la storia del romanzo ha conosciuto grandi “doppi”, proprio nel campo scientifico e tecnologico: ricorderei il sommo Primo Levi (chimico e scrittore) per tutti; ma anche Paolo Barbaro, ingegnere e scrittore come la più giovane Veronica Galletta, o il primo Gianrico Carofiglio (magistrato e scrittore), per non riandare all’indietro addirittura a quel classico monumento che è “Il Volga si getta nel Caspio” del sovietico Boris Andreevic Pil’njak. I “doppi”, dunque, riservano sempre sorprese: nel caso di Marangelli sorprese ottimamente scritte, divertenti e rasserenanti a leggersi!
Il 29 luglio 2020 nell'atrio del Castello Angioino di Mola di Bari è stato presentato il libro di Vitangelo Magnifico "Là dove c'erano le norie" (Gelsorosso, Bari 2020).